S.A.B.A.

Cooperativa sociale onlus

I nostri servizi

La Comunità Bambino - Genitore a media intensità Villa Freccia è un servizio accreditato dal Comune di Genova. Offre un servizio di residenzialità per nuclei monoparentali, madri con figli minori, in carico ai Servizi Sociali e in situazioni di rischio o pregiudizio. Il suo obiettivo è dare una risposta adeguata ai bisogni degli ospiti, accompagnando le madri, con interventi di supporto alla genitorialità, verso percorsi di rafforzamento della responsabilità e dell'autonomia. Viene predisposto un progetto per ogni nucleo, con un lavoro concertato con i Servizi Sociali, per intervenire sulla situazione di disagio, creando i presupposti per un positivo futuro in autonomia. Viene garantita la tutela dei minori accolti, assicurando loro un adeguato livello di protezione rispetto alle finzioni genitoriali carenti.

Momenti di Comunità

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Testimonianze

Arrivate a Villa Freccia nel 2022, M. e la piccola L. cercavano rifugio da un amore diventato un incubo. Inizialmente fragile e sola, M. ha intrapreso un percorso di rinascita, trasformando la paura in forza quotidiana. Dopo un anno e mezzo, madre e figlia sono tornate stabilmente dalla famiglia d’origine. Oggi, a due anni di distanza, il ricordo di quel porto sicuro resta vivo nei disegni di L., che continua a colorare la "casa gialla", simbolo della loro riconquistata libertà.

M. è la sua Bimba

Fuggite dalla guerra in Ucraina, I. e sua figlia hanno vissuto con fatica l'ingresso in comunità, segnato da paura e diffidenza. Nonostante il passato dinamico e professionale, I. non ha mai accettato pienamente l'aiuto offerto, percependo le altre ospiti come distanti da sé e attribuendo la propria condizione solo a cause sistemiche. Rivendicando la propria autonomia, ha scelto di abbandonare la struttura e il progetto di recupero non appena il quadro giuridico lo ha permesso.

I. è la sua Bimba

R. e la piccola N. sono approdate in comunità ai suoi esordi, provenienti da una struttura ad alta intensità. Nonostante una condanna penale con obbligo di dimora notturna ricevuta durante il percorso, R. non si è arresa: ha mantenuto il lavoro e costruito con determinazione la propria autonomia. Dopo un anno ha lasciato la struttura e, diventata mamma per la seconda volta, ha voluto condividere con gli educatori la gioia della nuova nascita, segno di un legame rimasto vivo.

R. è arrivata